venerdì 1 gennaio 2010

Il 2009 finisce

Un bene?Un male? Boh.
Le mie conclusioni per quest'anno sono che ho meno tempo di quello passato.
Che culo eh?
Poi che, se continua così velocemente, morirò senza nemmeno accorgermene. Magari il più tardi possibile, che ne so almeno a 47 anni...
Bello eh?
Ma alla fine credo che sia vero, come è vero che ricordo sempre meno gli anni passati.
Meno male ci sono gli amici a farti da hard disk.
Ecco le mie conclusioni.
Credevate a chissà quali odissee e invece....

sabato 7 novembre 2009

Entriamo anche noi nel fantastico mondo del...


...dottor Parnassus.

Giovedì sera mi avventuro nella fantastica mente del signor Terry Gilliam.
Questa è la sua ultima creazione ma mi riporta indietro di diversi anni, quando ero una bambina e per l'ennesima volta volavo sulla palla di cannone assieme al Barone di Munchausen.
E bravo il nostro regista, non smette mai di stupirmi coi suoi colori caldi anche nel freddo del borgo più squallido, dove la compagnia di Parnassus si nasconde agli occhi della gente comune.
Ma chi sono costoro?

Sono una compagnia teatrale onirica, che percorre il proprio tour su di una carrozza si, ma ai tempi nostri.
C'è la figlia del protagonista, il ragazzo innamorato, l'uomo/freak e il misterioso.
Tutti loro sono seguiti da Mr Nick; ma chi è? Satana? Il diavolo?
Non lo sappiamo di preciso, già perchè questo ambiguo personaggio non rappresenta puramente il male ma piuttosto la scelta, la sfida, il vizio.
Un brutto vizio, quello del gioco, al quale Dottor Parnassus, un vecchio santone, non riesce a rinunciare fino a giocarsi proprio tutto dalla morte alla figlia.
I buoni in questo film sono davvero pochi; ognuno pensa per se e lo fa in grande, lo fa da solo e gettandosi nella mente dell' ex santone dove esiste anche quella dell'astuto Mr Nick.
Una battaglia all'ultima anima si sta svolgendo. Fra inseguimenti e fantasie il tempo passa in fretta e con gusto.
Si arriva alla fine del film con nostalgia di tutto il mondo di Gilliam e del film che sta per arrivare al termine.

mercoledì 4 novembre 2009

Anche se non ci capisco niente

Vi è mai capitato di non capire niente di una cosa e di volerla fare lo stesso perché ormai si è deciso ciò?
Ecco, è quello che sto facendo.

Da un pò di tempo a questa parte ho aperto questo Blog per poter parlare delle mie storie a fumetti e di varie esperienze assurde, che di tanto in tanto mi entrano in casa senza chiedere "Permesso?".

In conclusione, non ho la più pallida idea di come si usi e mio padre è riuscito a farlo funzionare prima di me chiedendomi consigli.
Comincio a credere di avere una parte di me che è un genio e viene fuori mentre sto dormendo. Altroché sonnambulismo!
Vabbeh, che non ero normale già si sapeva; mi madre se ne era accorta molto prima di tutti perché tante volte mi ha trovato a rovistare nel frigo come un orsetto ghiottone, quelli tanto carini ma cattivi che non vi dico, che se li vedi ti vengono le stelline di gioia negli occhi e l'attimo dopo sei tutto scorticato che ti chiedi com'è possibile.

Ma torniamo al Blog.
Come mai ho scritto questa cosa raccontandovi anche aneddoti imbarazzanti?
In primo luogo perché se poi qualcuno arriva e vede una bacheca vuota e come unico sostenitore della tale, chi l'ha creata, mi prende per il culo fino alla fine del mondo che preferisco essere presa per pazza senza pensarci su due volte.
In secondo luogo, beh dai.. si capisce che non esiste.
D'accordo, mi invento una scusa.
IN SECONDO LUOGO, dicevo, è perché così se vi capiterà mai di dormire con me per qualsiasi motivo, senza sapere che a volte mi alzo e mi faccio i cazzi miei(che poi non sono proprio sicura che siano i miei o di un altra me) devo essere lasciata in pace amenochè non stia facendo cose estremamente pericolose.
Ne va del vostro bene, pare che da sonnambula parli più della normale routine quotidiana.
Ma poi alla fine, dov'è il problema? Per quale motivo dovrei ritrovarmi a dormire con voi, eh?

Bene. Ho scritto la mia prima DELIRANTORIA e lo schermo mi segnala che non esiste una parola simile.
Ma va?! L'ho scritta io!

punto